Disturbo della Comprensione del testo

Si definisce Disturbo della comprensione del testo (DCT) una difficoltà di lettura che non riguarda la capacità di decifrare un testo, ma di coglierne il significato.

La comprensione è un’abilità trasversale agli apprendimenti scolastici, infatti, alcune ricerche hanno sottolineato che possedere basse abilità di comprensione impatta sul successo scolastico (Cain e Okakhill,2006, Carretti, De Beni e Palladino 2000).

Altri studi, hanno evidenziato che gli alunni con Disturbo della comprensione del testo:

  • hanno voti più bassi nelle discipline scientifiche e umanistiche;
  • abbandonano con più frequenza la scuola, rispetto agli alunni senza difficoltà;

pertanto, è davvero importante poter individuare e supportare, tempestivamente, gli studenti con difficoltà in quest’area.

Comprendere un testo

Quali caratteristiche?

Le ricerche che hanno approfondito la natura e le caratteristiche del Disturbo della comprensione del Testo hanno coinvolto nella maggior parte dei casi, studenti selezionati dalla popolazione scolastica normale e non da una popolazione clinica.

Nello specifico  (Bishop e Snowling, 2004) hanno esaminato un gruppo di studenti che presentavano una difficoltà nella comprensione del testo scritto, mentre, risultavano nella norma:

  • abilità di decodifica;
  • velocità di lettura;
  • Quoziente intellettivo (QI > 85)

Tali caratteristiche sono presenti nel Disturbo della comprensione del testo, in cui l’abilità compromessa è specificatamente legata al non capire ciò che si legge e non ad altre abilità, relative alla lettura o all’ intelligenza del bambino.

Comprensione del testo: unico processo?

La comprensione del testo è un processo cognitivo complesso, possibile grazie all’interdipendenza e all’attivazione e alla sinergia tra diverse funzioni cognitive.

QUALI FUNZIONI?

Individuare le funzioni e i diversi processi coinvolti nella comprensione del testo è utile sia per individuare eventuali difficoltà legate ad un’abilità specifica sia  per poter intervenire in modo mirato e potenziare, così, l’area deficitaria.

Le aree da indagare sono:

  • Memoria di lavoro
  • Memoria verbale breve termine
  •  Comprensione orale
  • Abilità di decodifica strumentale
  •  Attenzione, inibizione, abilità di pianificazione
  •  Metacognizione e motivazione

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