Disturbi dell' attenzione: cosa fare a scuola?

“Sos” Distrubi dell’attenzione, cosa fare?

Non è semplice rispondere a questa domanda, o meglio, per sapere cosa e come fare, è necessario essere consapevoli e conoscere  il disturbo e le peculiarità dei bambini con ADHD.

Non ci sono ricette, né soluzioni standard, ma è possibile rispondere ai bisogni speciali di questi bambini mettendosi in ascolto, creando una relazione basata sulla fiducia,  la  pazienza, il saper aspettare e rispettare ognuno i propri tempi.

Che cos'è l'ADHD?

Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, in inglese Attention deficit hyperactivity disorder o ADHD è:

“Un disturbo evolutivo dell’autoregolazione che
si manifesta soprattutto con difficoltà di
mantenimento dell’attenzione, del controllo motorio e delle
risposte impulsive. Nella maggior parte dei casi
si presenta associato ad altri disturbi, risulta
invalidante per il soggetto stesso e crea
notevoli difficoltà sociali”

Autorregolazione e Inibizione

Non esiste un bambino con ADHD uguale ad un altro; il disturbo presenta un eterogeneità, che rende complessa anche la diagnosi per i clinici.

Una delle caratteristiche fondamentalI del bambino con ADHD è l’intermittenza dei “comportamenti disattentivi”; se richiamato rientra, ma, dopo poco, riprende con il comportamento sbagliato.

Perchè?

Perché il bambino con ADHD non è in grado di INIBIRSI e di AUTOREGOLARSI.

Quali caratteristiche ha l'ADHD?

L’ ADHD ha precise caratteristiche che possono essere più o meno presenti all’interno del disturbo, queste sono:

  • l’iperattività,
  • l’impulsività,
  • la disattenzione.

PRIMA CARATTERISTICA: IPERATTIVITA'

I bambini iperattivi non riescono a stare fermi! Hanno un continuo bisogno di muoversi, parlare, cambiare attività.

Il non controllo sull’iperattività determina problemi di comportamento

A scuola questi bambini non riescono a stare seduti per il tempo richiesto, si alzano, lasciano cadere le penne, i libri, chiacchierano con il compagno.

 

Cosa fare?

Il bambino potrebbe avere la necessità di muoversi, di alzarsi durante la lezione o a casa mentre svolge i compiti.

 

 

1. Non  obbligare il bambino a stare fermo 

A casa e a scuolaevitare i rimproveri e di alzare la voce perchè si muove troppo; non commettere l’errore di volerlo tenere  fermo a tutti i costi.

CONSIGLI

A casa e a scuola: predisporre uno spazio, un angolo relax dove poter andare, quando il bambino sente il bisogno di riposarsi. Concedere di alzarsi, di cambiare postazione o lasciare uscire il bambino dall’aula. Tutto deve essere regolamentato in modo chiaro ed esplicito.
A casa e a scuola, predisporre la pianificazione delle attività e la gestione della pause.

Per stampare i materiali, accedi alla PAGINA Strumenti e strategie per alunni in difficoltà

SECONDA CARATTERISTICA: IMPULSIVITA'

I bambini impulsivi sono amanti del rischio, agiscono senza pensare alle conseguenze, non riescono ad attendere, sono impazienti.

L’impulsività determina problemi d’interazione sociale.

A scuola, questi bambini non riescono ad attendere il proprio turno di parola, possono sembrare invadenti, commettono sempre gli stessi errori e per questo motivo vengono spesso etichettati, ingiustamente, come svogliati

Cosa fare?

Il bambino potrebbe non tollerare l’attesa, non rispettare le regole del gruppo o concordate a casa.

 

 

1. Ridurre i rimproveri,

A casa e a scuolaevitare i rimproveri, non dare castighi o note di punizione, non sottolineare il suo essere continuamente inopportuno e invadente, non perdere la pazienza.

CONSIGLI

A casa e a scuola: strutturare lavori in piccolo gruppo, stabilendo delle regole esplicite (ad esempio, parla soltanto il bambino che ha in mano il colore rosso, che fa da microfono per avere la parola). Condividere a scuola e a casa con la collaborazione della famiglia, le regole da rispettare nelle varie situazioni.

TERZA CARATTERISTICA: DISATTENZIONE

I bambini disattenti sono, spesso, anche disorganizzati, con la testa fra le nuvole, possono sembrare disinteressati.

Il non controllo sulla disattenzioni compromette il rendimento scolastico

A scuola questi bambini non riescono a seguire la lezione senza distrarsi, non portano a termine i compiti assegnati, si perdono, giocano con i materiali scolastici.

 

Cosa fare?

Il bambino si potrebbe  distrarre perché sono presenti dei “distrattori”, quindi la prima cosa da fare in classe o a casa nella stanza dove, solitamente, svolge i compiti a casa è:

 

1. Ridurre i distrattori

A casa: evitare la presenza di televisore, giochi, videogiochi, cellulare in vista.
Organizzare una postazione di studio tranquilla, lontano da tutto ciò che potrebbe distrarre il bambino. Concordare in anticipo il tempo da dedicare alle attività e le pause. Se possibile concordare una modalità condivisa per raggiungere un premio.

A scuola: evitare la presenza della LIM accesa se non utilizzata, cartelloni colorati appesi, essere seduto all’ultimo banco, postazione vicino alla finestra o alla porta.

CONSIGLI

A casaorganizzare una postazione di studio tranquilla, lontano da tutto ciò che potrebbe distrarre il bambino. Concordare in anticipo il tempo da dedicare alle attività e le pause. Se possibile concordare una modalità condivisa per raggiungere un premio.

Per stampare i materiali accedi alla pagina Strumenti e strategie per alunni in difficoltà

A scuola: sarebbe opportuno sistemare il banco del bambino vicino alla cattedra. Concordare con il bambino una modalità per riagganciare il bambino e riportarlo sull’attività, ad esempio con uno sguardo. Durante la lezione oltre che agganciarlo con lo sguardo, sarebbe opportuno fargli delle domande per monitorare il livello di attenzione

Davide ci racconta cosa concretamente è l’ADHD…

Grazie

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